6 min readSemplificare la sanità con la digitalizzazione: intervista a Claudio Piccarreta di Plusimple

Interviste 25 Aprile 2020 4 min read
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6 min readSemplificare la sanità con la digitalizzazione: intervista a Claudio Piccarreta di Plusimple

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Da quando si sente parlare di digital transformation sentiamo anche ad essa associati i termini “semplice” e “smart”. Perchè questi sono proprio alcuni degli obiettivi principali dell’applicazione del digitale a processi e percorsi che prima erano solamente analogici.

Anche nel mondo della salute l’applicazione del digitale porta diversi vantaggi, e Plussimple, startup italiana, ha proprio provato a esplorare diverse soluzioni che rendano “plus simple” la sanità e la sua gestione.

Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Claudio Piccarreta, CEO di Plusimple.

Raccontaci chi sei e cos’è Plusimple

Sono il fondatore di Plusimple, società italiana di salute digitale innovativa che nasce qualche anno fa, dopo le necessarie fasi di ricerca e sviluppo, prima dell’affaccio sul mercato.

Dal nome “Plusimple” si comprende bene la missione e l’obiettivo verso cui tendiamo: rendere la sanità più semplice con tecnologie che permettano processi efficienti e connettano pazienti e mondo sanitario migliorando l’esperienza medica.

Come è nata l’idea di sviluppare Plusimple?

Beh, è nata sicuramente da una forte passione legata alla tecnologia, unita ad un background ed esperienza medica familiare e, infine, a competenze e studi in economia: il mix di questi elementi ha permesso di andare a creare soluzioni per il mondo della salute da un angolazione differente e completa.

Plussimple è l’applicazione della tecnologia come facilitatore nei processi sanitari: come strumento di comunicazione, come base di condivisione di informazioni e soprattutto come veicolo non più fisico di scambio di documenti e pareri.

La tecnologia è infatti ormai penetrata in moltissimi settori, è diventata  familiare a quasi tutte le categorie di persone (abbiamo 60enni master di whatApp!) e anche in ambito sanitario ormai ci si aspetta le stesse facilitazioni date dalla tecnologia che usiamo regolarmente in altri settori. E questo vale per il cittadino ma anche per l’operatore sanitario.

Ma spesso ci troviamo di fronte a soluzioni frammentarie, che portano alla perdita di tempo, denaro ed efficienza. Ecco da quale bisogno non soddisfatto è nato Plusimple.

All’interno della realtà di Plusimple abbiamo diverse competenze, per esempio è presente un’azienda IT che rappresenta le spalle tecnologiche; inoltre c’è un continuo scambio di informazioni e idee con referenti clinici e sanitari.

Che cosa offre Plusimple?

Dalla prima ricerca di mercato e dalla valutazione del bisogno, il disegno che ci guida è cambiato e cambia continuamente – seguendo le novità e cambi del mondo della salute.

La visione è sempre quella di efficientare la sanità, creando un network tra le persone che faciliti lo scambio di informazioni, semplificandolo.

L’idea è quella di proporre una soluzione tecnologica unica, per tutti gli stakeholder – dal medico al paziente. Non seguendo quindi il classico approccio top-down, in cui ogni portatore di interesse crea la sua soluzione, che poi non si adatta e non viene quindi accettata dai suoi interlocutori; ma con un approccio dal basso.

Quindi partendo dal paziente-cittadino, e costruendo attorno a lui tecnologie che in primis rispondano ai suoi bisogni e poi dialoghino correttamente con gli operatori sanitari.

Qual è il feedback del personale sanitario?

Un aspetto interessante è che i feedback sono tanti e diversi, questo perchè sono diversi gli operatori sanitari con cui ci interfacciamo e collaboriamo: dal professore universitario professionalmente affermato e alla ricerca di soluzioni nuove, al giovane medico propenso alle tecnologie.

Un esempio recentissimo di riscontro positivo ce l’ho avuto da parte di un professionista, che in questi giorni mi ha contattato e mi ha detto che, trovandosi bene, avrebbe voluto estendere l’uso di Plusimple a tutti i suoi colleghi.

Come si può accedere ai vostri servizi?

Tutti possono accederci liberamente, iscrivendosi e seguendo gli step necessari.

Lato operatore sanitario, tutti i liberi professionisti possono scaricarlo e usarlo con i loro pazienti. In modo più strutturato può essere adottato da ambulatori polispecialistici fino ad arrivare ad una collaborazione che abbiamo in atto con un policlinico che lo utilizza come front end sanitario: diventa l’interfaccia per le comunicazioni con la reception, l’URP, la segreteria…e in questo caso il paziente/utente viene proprio invitato dalla struttura stessa a utilizzare il servizio.

Per quanto riguarda l’utente che singolarmente decide di iscriversi, può accedere anche alle community e quindi scambiare pareri e opinioni con i propri peers riguardo ad una tematica di salute.

Ecco come sono diversi i punti di accesso.

Quali sono alcuni plus presenti?

Per esempio la possibilità di poter salvare i propri documenti, come referti e informazioni sulla salute. Può essere un supporto alla cartella clinica statale.

Il paziente produce sempre più informazioni e ne produrrà sempre più (per esempio dagli smartwatch e wearables in generale). Sarà lui a possedere questi dati e a decidere l’utilizzo e a chi condividerli, per esempio su Plusimple.

Le strutture sanitarie/ospedaliere, inoltre, lo utilizzano e adottano perchè ha aspetti positivi sull’ottimizzazione di operazioni e processi, portando in ultimo ad un risparmio economico…e quindi soldi che possono essere reinvestiti in macchinari e strumenti!

L’adoption cambia in funzione dell’età?

Beh, tanti iscritti sono 80enni. In casi come questo è interessante perchè è presente la figura del caregiver che supporta e controlla l’iscrizione del proprio caro. 

Community e Associazioni Pazienti?

Plusimple collabora anche con le Associazioni Pazienti, che hanno un ruolo cruciale nella gestione della malattia, fornendo loro uno spazio di interazione e dialogo – sottoforma di community.

Alle community gli utenti accedono in forma anonima e hanno la possibilità di porre liberamente le proprie domande.

Per le Associazioni questo è un modo per avere uno spazio di dialogo digitale che vada ben oltre al classico whatsApp, che permetta di raccogliere del contenuto (es. le FAQ più richieste in una determinata area) e anche di poter avere uno spazio di ascolto privilegiato per catturare bisogni e necessità.

Cosa ha portato o cambiato il covid19?

Per fronteggiare questa situazione sanitaria, su Plusimple è stata creata una campagna a supporto del paziente-cittadino, in cui da un lato è stata sottoposta una survey alle persone che volessero avere informazioni, e dall’altra sono stati caricati e condivisi contenuti validati, anche e soprattutto per evitare la diffusione di fake-news.

La possibilità data da Plusimple di comunicare e mettere in rete il “sistema sanitario”, senza fisicamente vedersi, ha dato l’opportunità di continuità delle cure e dell’assistenza sanitaria – annullando il rischio di contagio (per esempio con ale telemedicina). Insomma, il covid ha fatto conoscere a tutti il valore della digitalizzazione e della possibilità di comunicare anche a distanza.

La domanda è ovviamente cresciuta. La telemedicina ha iniziato a essere utilizzata su larga scala, e in ambiti diversi: dalla logopedia al centro oncologico (per quanto riguarda la nostra esperienza).

E chi inizia ora ad apprezzare questi nuovi strumenti, difficilmente li lascerà nel futuro post covid

Previsioni e progetti futuri?

Tanti! Bisogna scegliere quali implementare. Partiamo da questo cambio mondiale a cui stiamo assistendo di approccio e utilizzo del digitale e continueremo a sviluppare tecnologie che sono sì utili al paziente, ma anche agli operatori sanitari (lato privacy, lato carta stampata e processi, ma anche lato adoption).

Plusimple (Linkedin): https://www.linkedin.com/company/plusimplesrl

Plusimple (sito): https://about.plusimple.com/

Claudio Piccarreta: https://www.linkedin.com/in/claudio-piccarreta/

Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin