7 min readDigital Health: primo passo falso di Amazon?

Weekly Insight 10 Gennaio 2021 5 min read

7 min readDigital Health: primo passo falso di Amazon?

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Sappiamo bene che questo è il momento di tirare le fila dell’anno passato, e di fare le previsioni sui trend di quello che verranno. Sono sempre stata affascinata dagli articoli con questo taglio – un po’ perchè curiosi, un po’ perchè sono una sorta di oroscopo dell’anno che verrà per la digital health.

(vi segnalo: le previsioni di Forbes, di DigitalHealth.net, quelle di Frost and Sullivan’s e di Pharmaforum)

Personalmente cosa penso di cosa sarà questo 2021?
Veramente 4 punti velocissimi:

  • Il primissimo pensiero è che tutti, o meglio, tanti cittadini saranno più pronti di prima ad accettare la salute digitale (e aiuteranno a modificare le carte in tavola: se per esempio valuteranno come servizio utile la prenotazione online delle visite, emergeranno solo le strutture che lo permetteranno – insomma nuove logiche di mercato)
  • Molti marketer, growth hacker, imprenditori si renderanno conto che è un bel terreno vergine la digital health (in Italia poi!) e si butteranno a capofitto MA…caspita se è un settore complicato! Ha logiche tutte sue, ed è bene conoscerle perfettamente per potersi districare tra regole, dinamiche e persone.
  • …Ma questo vuol dire anche che molti finanziatori vorranno lanciarsi, insomma start-up è il vostro turno!
  • Il passaporto digitale. Qui ne vedremo mille versioni, prototipi, test e man mano avremo solo pochi vincitori, che si diffonderanno e non li abbandoneremo mai più. Per il covid ora, chissà per cosa nel futuro.

News dal mondo digitale

  • Si scioglie HAVEN, la partership tra Amazon, JPMorgan Chase e Berkshire Hathaway. L’annuncio della creazione di Haven era stato fatto nel marzo 2019 e l’obiettivo era creare un servizio sanitario per i dipendenti delle 3 società che potesse controllare e gestire in modo centrale i costi di farmaci e prestazioni e rientrare come benefit aziendale. Ma dopo quasi 2 anni si conclude con un nulla di fatto. Anche i più grandi possono non vederci giusto…oppure ci vedono giustissimo e si stanno preparando per un altro passo (alla fine sono 2 anni di studi e analisi!)
  • Sono uscite le nuove linee guida dell’OMS su quanta attività fisica sia raccomandata a settimana. Avete presente i 10.000 passi che tutti usiamo come benchmark? In realtà non hanno un’origine ben definita. Le nuove raccomandazioni OMS (le precedenti erano del 2010) ci suggeriscono (per gli adulti) dai 150 ai 300 minuti di attività fisica moderata (fiato corto ma si riesce a parlare con facilità) o dai 75 ai 150 minuti di attività fisica intensa (difficoltà a parlare nel mentre) a settimana. A questo si aggiunge il consiglio di non essere sedentari – non va bene passare 10 ore davanti al pc e poi farsi 60 minuti di allenamento ma servirebbe muoversi di più – e di eseguire con regolarità esercizi di rafforzamento muscolare. Cosa comporta questo per le digital health? Beh, avere un device che ci indica con precisione l’intensità della nostra attività fisica (dal battito cardiaco al GPS integrato) è un ottimo alleato per seguire le linee guida!
  • A questo si lega un’interessante articolo in cui viene proposto di usare le nuove Memoji dell’AppleWatch (Memoji: la versione di Apple delle Animoji, cioè quelle faccine che ci rappresentano per tratti fisici come forma del viso, colore occhi e capelli ) come dei Tamagotchi del fitness. Insomma potrebbero diventare una rappresentazione del nostro stato di salute e fitness attuale – l’apple watch rileva che sei stressato e la Memoji lo rappresenta con faccina sconsolata e stanca – o di quello futuro – una Memoji sempre più in forma grazie all’attività fisica. Dai dati-numero ai dati-immagine, mi ricorda Halo!
  • Nessun nuovo algoritmo e sistema di A.I approvato dall’FDA nel 2020…ma ecco una bella lista di tutti quelli approvati finora. Com’è facile aspettarsi il primato spetta a quelli legati al mondo della radiologia (più semplice dare in pasto immagini di questo tipo alle A.I), seguiti da quelli del mondo cardio. Dopo un anno di pausa mi aspetto qualche novità nel 2021!
  • Il primo pilot dell’health passport tramite l’app ICC AOKpass ha funzionato! I passeggeri di ritorno a Singapore (da Giappone, Malesia e Indonesia) si sono autenticati digitalmente dimostrando la negatività tramite sistema PCR al covid. Si tratta di una realtà locale, che da la “green light” a chi è negativo (e non chi è vaccinato) ma è un bel risultato.

Health Influencer to follow

Come avrete notato cerco di non parlare direttamente di covid (vaccini, come siamo messi, dati e terza ondata…), trovo però stimolante concentrarmi su quelli che sono i cambiamenti culturali, tecnologici, di approccio e di necessità che sta portando questa pandemia.

Per rimanere sul tema della digital health, sappiamo bene che un filone emergente è quello degli health influencer e io quotidianamente ho la mia personalissima rassegna stampa, fatta di quotidiani, siti di informazione, siti istituzionali…e social!

Se usati bene i social ci possono dare molto, ci sono persone molto preparate che mettono a disposizione il loro sapere a tutti noi, con toni – il più delle volte – divulgativi e tagliati ad hoc sui social su cui comunicano (dico il più delle volte perchè no, 20 stories di fila non vanno bene!)

Ho pensato di elencare man mano chi seguo io, e vorrei fosse una rubrica aperta! I consigli sono ben accetti!

  • Roberta Villa: medico e giornalista – ha sempre un interessante punto di vista sulle implicazioni pratiche del covid
  • Enrico Bucci: biologo di formazione, carriera incredibile e mago dei dati – toni a volte un po’ bruschi ma sempre data-driven
  • Luca Foresti: CEO del Centro Medico Sant’Agostino, ogni giorno ci stimola con intelligenza con i suoi post e anticipa i trend e conseguenze della pandemia
  • Cristina Da Roald: datajournalist, consulente comunicazione dell’ufficio veneziano dell’OMS. Sempre spunti interessanti.
  • Divagatrice: beh non si può non conoscerla, da sempre divulgatrice di rigore e metodo per quanto riguarda cosmetici e OGM. Spesso nelle sue stories ci da un’ottima visione di come stia evolvendo la pandemia.

Eventi da mettere in agenda

Questa rubrica si sta ricaricando, e per la prossima settimana ho solo 1 (ma grande!) evento.

Si tratta del CES 2021, quest’anno completamente digitale. Da lunedì 11 a giovedì 14 Gennaio.

Basta iscriversi, è gratuito. E sempre analizzandolo con la nostra lente digital health ecco qualche numero:

  • 412 espositori
  • 6 panel dedicati

Riflessioni e deviazioni


Qualche settimana fa avevo letto della notizia che la serie Netflix Queen’s Gambit aveva fatto crescere di molto l’interesse per gli scacchi.

Pochi giorni fa sentivo su un Podcast che anche Top Gun alla sua uscita ha portato un grande interesse per il mondo dell’aviazione, con un aumento delle richieste di partecipare al programma nazionale.

E probabilmente di esempi di questo tipo ce ne sono molti altri.

Qual è la riflessione? Che una miniserie Netflix a tema health potrebbe avere un grande impatto sulla prevenzione, sui controlli e gestione individuali, ma soprattutto sull’attenzione nei confronti della salute (Banalizzo al massimo: una ragazza scopre con il pap-test di avere una piccola lesione, si informa e fa tutti gli esami e test del caso, tutto finisce bene—> successo della serie —> aumento dei pap-test—> prevenzione primaria del tumore) . Chi la sponsorizzerebbe? Società scientifiche? Associazioni pazienti? Ministeri? Aziende terze o…la mia preferita, partnership tra aziende?

Netflix, che ne pensi?  

La prova del mese

Lo avevo annunciato in un post su Linkedin. In questo anno di pandemia sono aumentate le persone con sintomi da stress, ansia e depressione. La mindfulness, che io personalmente ho sempre relegato al mondo della crescita personale, un po’ new age e un po’ fuffa, ha invece sempre più una rilevanza scientifica: guardate il grafico qui sotto preso da Pubmed!

Ecco, la prova per me di questo Gennaio sarà di testare ogni giorno la mindfulness (con FitBit premium) – vi tengo aggiornati!

Chiara

Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin