6 min readLa “cabina” che ti cura e che potresti trovare nella tua farmacia di fiducia o nel tuo luogo di lavoro! Intervista a Beatrice Alary di Health 4 Development

Interviste 21 Gennaio 2021 5 min read

6 min readLa “cabina” che ti cura e che potresti trovare nella tua farmacia di fiducia o nel tuo luogo di lavoro! Intervista a Beatrice Alary di Health 4 Development

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Abbiamo avuto il piacere di intervistare qualche mese fa Beatrice Alary, capo progetto in Italia di H4D – Health for Development, società di origine francese che ha sviluppato una soluzione di telemedicina clinica.

Che cos’è la telemedicina clinica? È la possibilità di effettuare una visita medica con un medico collegato da remoto tramite videochiamata e utilizzando strumenti medici certificati ed autorizzati che permettono di realizzare un esame clinico completo del paziente. Il tutto all’interno di una cabina: la Consult Station®.

Oggi possiamo dire che questo tipo di visita è paragonabile ad una visita tradizionale, poiché, nel 94% dei casi, non richiede una azione successiva per la diagnosi finale.

Come funziona questo servizio?

Si tratta di uno studio medico connesso, che si configura come una cabina collegata direttamente con il computer del medico. È uno strumento in mano al medico, poiché è lui che attiva i vari strumenti guidando il paziente nel loro utilizzo e che effettua la visita e formula la diagnosi.

Questa cabina viene installata vicino al cittadino in una ottica di accesso alla salute: farmacia, comune, posto di lavoro o qualunque luogo idoneo per effettuare una visita medica in tempi rapidi e in tutta sicurezza.

Qual è l’esperienza del paziente?

È molto semplice, difatti il paziente entra nella cabina, chiude la porta, si siede e intorno a sé troverà diversi strumenti medici oltre ad uno schermo con il medico già collegato. A quel punto avrà inizio la visita e il paziente verrà guidato dal medico, se necessario, nell’utilizzo degli strumenti presenti. Immaginiamo per esempio che sia necessario usare l’otoscopio (lo strumento per osservare dentro l’orecchio): il paziente lo posizionerà seguendo le indicazioni del medico, e ciò che verrà visto dallo strumento sarà trasmesso sullo schermo, visibile quindi a medico e paziente.

Un modo per coinvolgere il paziente nella sua salute – perché lui stesso si osserverà in prima persona!

Come viene vissuta la distanza fisica tra medico e paziente?

Molto bene. Porta ad un aumento della comunicazione. Il medico si troverà nella condizione di spiegare in modo molto approfondito al paziente cosa fare e perché; il paziente, dall’altro lato, dovrà raccontare in modo dettagliato sintomi, bisogni e necessità – diventando attore della propria salute.

Vedere il proprio timpano o fondo gola è sicuramente coinvolgente!

Come si conclude la visita?

Al termine della visita il paziente riceverà un memo con i parametri vitali riscontrati, ai quali potrà accedere dalla sua area riservata attraverso una piattaforma online dedicata.

Inoltre c’è la possibilità, qualora il medico lo ritenesse necessario, di rilasciare una ricetta con prescrizione di medicinali e richiesta di visite specialistiche.

Dove si trova la vostra soluzione in Italia?

Al momento stiamo lavorando principalmente in ambito corporate in ottica di servizio welfare. Può essere usata in medicina generale per visite puntuali dei dipendenti quando necessario, dal medico competente o ancora nel quadro di programmi di prevenzione sviluppati da H4D.

In Francia è molto presente nei paesi piccoli, isolati dalle grandi città, in cui gli abitanti devono fare tanti km per andare dal proprio medico, zone in cui scarseggiano i medici di famiglia e in cui si assiste al fenomeno della rinuncia delle cure e dell’automedicazione.

In Italia stiamo lavorando per posizionare il servizio anche all’interno delle farmacie, in cui per esempio il farmacista avrebbe un doppio vantaggio competitivo: il plus di avere la cabina e attrarre consumatori e il plus di poter erogare medicinali, eventualmente prescritti all’interno della cabina, con il valore aggiunto del loro consiglio e follow-up.

Considerando il crescente interesse in questa soluzione, stiamo studiando ulteriori progetti di sviluppo sia in ambito pubblico che privato. Abbiamo effettuato diversi pilot per vedere la soddisfazione utente in Italia e per i quali abbiamo avuto riscontri molto positivi.

Come viene percepito il servizio lato paziente, soprattutto in funzione dell’età?

Dipende molto dall’apertura della persona alle tecnologie. La cabina è stata sviluppata pensando alla UX ed è molto intuitiva. Molte persone, dopo qualche minuto, dicono addirittura che dimenticano la distanza fisica con il medico e si sentono a loro agio.

Lavoriamo tra l’altro anche in case di riposo con dei pazienti di oltre 80 anni.

Lato medico? Chi sono i medici?

Sono principalmente Medici di Medicina Generale o medici specialisti in caso di specifici piani di prevenzione. Si tratta di liberi professionisti.

Oltretutto la durata della visita è di 30 minuti – molto apprezzato dai medici perchè possono approfondire l’esame – e la distanza permette di essere molto produttivi e raggiungere persone tra di loro anche molto distanti in meno di un minuto tra una e l’altra.

Un aspetto curioso è lo stupore dei medici quando sentono dagli auricolari il battito del cuore… come lo avrebbero sentito direttamente dallo stetoscopio! (n.d.r. ricordiamoci che anche i medici sono pazienti/consumatori… ciò che stupisce noi può stupire anche loro.)

Come vengono formati i medici?

Vengono formati dal nostro team di medici dedicati allo studio della telesemeiotica e delle tecniche di realizzazione della visita a distanza, che è certamente diverso da una visita tradizionale. L’empatia è fondamentale e deve essere trasmessa attraverso il video.

Devono guidare il paziente nell’utilizzo degli strumenti, e quindi anche imparare i gesti corretti per indicargli tale utilizzo.

Insomma, i medici acquisiscono nuove capacità e nuove skills, che possono anche offrirgli un vantaggio competitivo nei confronti di altri medici. I medici che lavorano con H4D fanno parte di una comunità e si scambiano pareri e opinioni legati alla realizzazione dell’esame clinico a distanza.

Come fa un paziente a prenotare la visita nella cabina?

Attraverso un sito web o un’App si può prenotare facilmente. Un operatore si occupa dell’accoglienza del paziente e dell’igienizzazione della cabina tra una visita e l’altra.

E il covid ha portato cambiamenti?

Parlando sempre della realtà francese – sì, ha cambiato molto. Sono state posizionate cabine nel Pronto Soccorso, che hanno permesso di effettuare pretriage per selezionare i casi più gravi grazie alla misurazione dei parametri vitali effettuata dal paziente in autonomia attraverso un video tutorial.

E questo è stato creato per rispondere ad un nuovo bisogno e così permettere di liberare un infermiere per lavorare in reparto.

Dall’altro lato invece sono state posizionate cabine sul territorio per permettere la continuità territoriale ed evitare che, causa covid, le persone rinunciassero alle cure e a vedere il proprio medico.

Progetti futuri?

Tanti! In Italia l’obiettivo è di implementare i progetti, sia nel pubblico che nel privato.

Il cuore della società è il progetto “smart health city” – ideato dal fondatore dell’azienda: la creazione di una rete di cabine in vari luoghi di vita della città, che sono tra loro standardizzate, per permettere di identificare fattori emergenti in una popolazione: dalla pandemia (!) ad un peggioramento, per esempio, del BMI in una popolazione!

Pagina Linkedin H4D: https://www.linkedin.com/showcase/h4d-italia/

Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin