3 min readPiù del 60% di persone usa strumenti di digital health – ma mancano fonti di informazioni complete e validate

Digital health 24 Gennaio 2021 3 min read
Copertina White Paper 2020

3 min readPiù del 60% di persone usa strumenti di digital health – ma mancano fonti di informazioni complete e validate

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Lo scorso anno come Wealdhy ci siamo chiesti quale fosse la percezione della digital health tra i consumatori e professionisti sanitari, se usassero strumenti o servizi di salute digitale e il parere e interesse nei confronti delle informazioni presenti e su quali desiderassero avere.

Clicca qui per la versione integrale del White Paper.

è stata erogata una survey tra consumatori e professionisti della salute (260 persone, maggioranza femminile – 57% – e con un 20% di professionisti della salute).

Campione di intervistati

è stato ora pubblicato il white paper relativo all’analisi delle risposte alla survey, che raccoglie tutte le analisi.

Cosa ne pensano dei digital health tools?

La maggior parte delle persone ha un’ottima percezione degli strumenti di salute digitale, ritenendoli ottimi alleati per le gestione della salute e benessere, oltre che strumenti utili.

Cosa ne pensano le persone dei digital health tool

Interessante vedere come man mano che l’età cresca, vengano sempre più visti come compagni di salute per la gestione delle cronicità, mentre l’ottica dei più giovani è quella di uno strumento di utilità quotidiana (Ho dormito bene? mi sono mosso abbastanza) e quindi più legato alla prevenzione.

Chi possiede i digital health tool e come li utilizza?

Il 60% delle persone possiede uno strumento di salute digitale, e il 64% lo utilizza quotidianamente (con un’alta propensione all’acquisto (75%) da parte di chi non li possiede).

Anche qui l’età è un fattore chiave: una sorpresa è che più aumenta l’età più aumenta non solo l’adoption, ma anche l’utilizzo!

Per quanto riguarda i professionisti della salute, un numero maggiore (65%) li possiede, ma li usa mediamente meno (“solo” 51% li utilizza quotidianamente) – nonostante affermi che possano avere un impatto sulla salute, rendendo migliore la pratica clinica.

Digital health ed educazione

Questo è un punto interessante, più del 50% utilizza web e social media per informarsi ma non ritiene le informazioni presenti sufficienti. Oltretutto solamente il 7%  chiede informazioni al proprio medico (tasto dolente – il medico dovrebbe essere promotore della salute digital, ma non può esserlo fino a quando anche a lui viene fatta conoscere e ne viene fatta un’educazione ad hoc).

La conoscenza ed educazione legata alla digital health per i consumatori è ancora da creare – emerge infatti che l’85% delle persone vorrebbe maggiori informazioni, come guide sul migliore device da usare e informazioni di carattere scientifico.

I professionisti sanitari sono invece alla ricerca di informazioni peer-to-peer.

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Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin