5 min readIl water che legge il battito cardiaco e i me-too della digital health

Weekly Insight 5 Febbraio 2021 4 min read

5 min readIl water che legge il battito cardiaco e i me-too della digital health

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Buongiorno a tutti e buon venerdì,
la prima notizia che mi ha colpita in questi giorni è stata quella di Glovo, che ora permette di poter prenotare un test per il covid direttamente dalla propria app.

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Semplice, veloce, con un’esperienza utente fluida e conosciuta. Certo solamente nelle città in cui è presente la piattaforma di delivery può essere fatto ma lo trovo estremamente interessante come caso.
Una piattaforma nata per tutt’altro scopo viene usata, per i suoi processi, per le caratteristiche dei suoi utenti e per l’expertise, per prenotare una prestazione sanitaria.

È così che vedo il futuro della salute, la capacità di creare partnership in cui due esperienze si alleano in modo sinergico.

News dal mondo Digital Health

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  • AliveCore, strumento in grado di effettuare un ECG a 6 derivazioni, ha aggiornato il suo software per riconoscere ulteriori 3 variazioni del ritmo cardiaco – differenziandosi dai suoi competitor e offrendo alle persone un monitoraggio della salute del proprio cuore ancora più sofisticato
  • L’Intelligenza Artificiale continua ad avanzare:
    • Una AI è stata messa a punto per aiutare gli scienziati a districarsi nelle pubblicazioni scientifiche legate al Covid-19
    • Una AI di IBM è in grado di identificare i primi segni di Alzheimer leggendo la scrittura
    • E un’altra addirittura di predire gli asintomatici portatori di covid-19 analizzando video di una folla di persone
  • Almirall e Happify (app che utilizza esercizi di mindfulness e attività per eliminare i pensieri negativi) uniscono le forze per supportare i pazienti con psoriasi – in cui la mental health è messa a dura prova nel 20-30% dei casi
  • Se le farmacie diventano e-commerce, quale sarà il ruolo del farmacista? Secondo la catena inglese Well Pharmacy diventa un consulente digitale, che supporta in una “video-call” il consulto e l’acquisto: …oltretutto  sembra che le farmacie online puntino sempre più ai farmaci da prescrizione (Amazon Pharmacy docet!)
  • L’abbiamo visto qui in Italia con la DAD, l’accesso a “internet” attraverso un device è una condizione necessaria per studiare a distanza. Come lo è per usufruire di servizi di digital health: uno studio americano ha evidenziato come non solo l’età possa essere un fattore discriminante (in negativo) per accedervi, ma che le persone meno istruite, meno agiate e le minoranze etniche sono fino a 5 volte più svantaggiate in questo
  • All’università spesso mi parlavano delle me-too drug (farmaci con struttura simile e stesso obiettivo – uno copia simile dell’altro come omeprazolo/pantoprazolo/lansoprazolo…) – ora vediamo lo stesso anche nei servizi di digital health: Onduo (di Verily – nonché una delle aziende in cui sognavo di lavorare) ha appena lanciato l’area per i pazienti diabetici, molto simile agli approcci di Livongo e Omada health…
  • L’Apple Watch è in grado di identificare movimenti che sono stati validati come indice di Parkinson, per supportare la gestione della patologia
  • Ricordate la storia del water intelligente (eravamo nel 2019!)? Bene è appena ritornato in auge e il concetto è banalissimo: come fare a monitorare le persone e fare in modo che non si dimentichino di controllarsi? Inserire dei sensori sull’asse del water – l’Azienda si chiama Casana e da Agosto dello scorso anno si sta dando da fare
  • Google Fit annuncia che lanciarà una nuova feature: basterà la fotocamera del proprio cellulare per rilevare battito cardiaco e frequenza respiratoria (solo per gli smartphone Pixel!)
  • Più la salute diventa digital, più serve porre attenzione ai cyberattack – e l’FDA nomina un capo della sicurezza informatica
  • Altra settimana altra SPAC, 23andMe diventa pubblica grazie ad un accordo con Richard Brandson (Virgin Group)
  • Health Passport – aggiornamenti (mia fissa del momento!)

Riflessioni e deviazioni: possiamo veramente fare dei piani 2022?

Piccolissima riflessione quella di questa settimana. Abbiamo appena iniziato il 2021 e siamo tutti curiosi non solo dei trend di quest’anno ma anche di capire come evolverà il mercato e su cosa investire, puntare e sviluppare. Ci sono analisi e report interessanti, previsioni delle big4, interviste a medici e pazienti sulle loro esperienze…ma la realtà è che se il covid ci ha “costretti” a focalizzarci sul digitale, la strada per integrarlo è ancora molto distante – e quella per sostituire gli incontri di persona di qualità ancora dissestata e piena di test & trial (un qualcosa a cui non siamo più abituati e che non tutti hanno voglia di affrontare – meglio andare sul sicuro…)

Interessante come sempre leggere nell’ Hype Cycle – la curva che rappresenta l’adozione delle innovazioni tecnologiche (novità- woooow – ok non sono più così esaltato – integrazione nella quotidianità e adozione graduale da parte di tutti) le tendenze legate all’health:

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Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin