2 min readL’app che predice le pandemie e le altre digital health news della scorsa settimana

Weekly Insight 24 Marzo 2021 2 min read

2 min readL’app che predice le pandemie e le altre digital health news della scorsa settimana

Reading Time: 2 minutes

Se la scorsa settimana parlavamo di Alexa e Google Home come hub per la salute, la notizia ora curiosa è quella di un’App, Hyfe, che si pone l’obiettivo di ascoltare la tosse e predire future pandemie.
Come? Si scarica l’app, questa rimane attiva in background e il suo algoritmo capta i suoni della tosse. Se tanti individui la scaricano, è possibile identificare dei trend e captare possibili future pandemie (che prevedano la tosse come sintomo!).

Digital Health News 

  • Qual è la voce di una azienda pharma? Femminile? Maschile? Giovane? Esperta? Queste sono alcune delle domande che le aziende pharma dovrebbero iniziare a farsi per creare una propria identità audio – visto che gli audio social media stanno esplodendo!
  • Apple sta cercando dei “machine learning scientist” per lavorare su tool che permattano una precoce identificazione delle patologie….stiamo a vedere i suoi futuri passi!
  • In US gli ospedali “rurali” devono fare i conti con la digital health…e con gli investimenti da fare per implementarla, nonostante i margini ormai bassissimi a causa delle spese legate all’emergenza covid-19
  • Sempre US, WallGreens e CVS Health a disposizione come luoghi di vaccinazione (si parla di 50 milioni di vaccinati al mese!)
  • Amazon Care: assistenza sanitaria virtuale per i suoi dipendenti
  • Il servizio virtuale Amazon Care ora non è più solo pilot nella regione di Seattle, ma si estende a tutti i dipendenti Amazon US e anche ad altre aziende che volessero aderire
  • In Australia chiudono in cerchio, associazioni si occupano del training sulla digital health della comunità – affinchè le tecnologie siano anche “culturalmente” accessibili
  • La richiesta di cure a casa è esplosa con la pandemia, ma sono esplosi anche gli investimenti per tutte le realtà che ne ne occupano….e se pensiamo che la popolazione Americana/Europea sta invecchiando…

La digital health è esplosa…ma bisogna saperla gestire

Tanti degli interventi della Milano Digital Week legati al tema della salute vertevano sulla digital health.
Proprio da oggi e fino a giovedì 25 si tengono gli About Pharma Digital Awards, in cui viene premiata l’innovazione digitale di progetti sviluppati dalle aziende pharma.
E in ultimo, nel Q4 del 2020 le due parole chiave più usate su Twitter nel settore healthcare sono state Digital health and Telehealth (1906 menzioni).

La riflessione che voglio fare oggi e che mi sono portata a casa partecipando agli eventi, è che esiste ormai una piccola ma super competente community di esperti di salute digitale, che la interpreta soprattutto come medicina digitale – il lato più “nobile” che ha dati e basi cliniche a supporto dell’impatto sulla salute. E come tale, il linguaggio usato è quello scientifico, tecnico – quello necessario per parlare con le istituzioni, per dialogare con i medici.

Ma credo non sia quello corretto per parlare poi al vero utilizzatore finale, le persone/pazienti.  E sono loro, io compresa, a essere quelli che necessitano di essere avvicinati a questo mondo. Non grazie alla moda del termine, ma grazie al comprenderne i benefici che può portare e soprattutto all’impatto che può avere.

Chimica farmaceutica di nascita, cresciuta a marketing farmaceutico e con una grande passione per l’innovazione in ambito health. Affrontare nuove sfide e modi di pensare, conoscere e imparare ogni giorno è il mio mantra Linkedin